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La carovana rosa ha lasciato la nostra provincia. Un bilancio più che positivo delle due tappe modenesi. Stamane la passerella in centro poi lo start da via Nonantolana.

Uno splendido sole, il cielo finalmente azzurro dopo la pioggia di ieri, le strade e soprattutto la gente di Modena. Villaggio di tappa, villaggio di partenza al Parco Novi Sad: i colori, i suoni, le tante immagini di tutto ciò che sta attorno alla corsa in rosa. La passione, l’entusiasmo genuino dei tifosi, degli amanti della bicicletta e del Giro d’Italia. In tanti, tantissimi per strappare una foto, un autografo, un sorriso di campioni e gregari, per dire io c’ero in questa due giorni che ha portato nella nostra provincia una carovana festante. I corridori firmano prima della partenza, in gergo tecnico la punzonatura, salutano dal palco, interviste e applausi. Il più atteso, il più corteggiato e applaudito, il più coccollato è giustamente lui, Riccardo Riccò, modenese di Formigine, già due tappe vinte, detto il Cobra, corridore che regala emozioni, che scatta, che attacca che non si tira mai indietro, che vuole provare a vincerlo il Giro. E allora si riparte per la 13ª tappa, passerella per le vie del centro di Modena, cornice nobile e affascinante, e tutti sulla Nonantola direzione Nonantola, Ravarino, Camposanto e San Felice. Arrivo dopo 177 Km di pianura a Cittadella. Da domani iniziano le salite, lo spettacolo del Giro entra davvero nel vivo. E Riccò vuole esserci. E ad accogliere i ciclisti del Giro, a Rivara, non c’erano solo tifosi e appassionati, ma anche decine di componenti del comitato che si oppone alla realizzazione del deposito di Gas. Con uno striscione hanno illustrato agli obiettivi televisivi, in diretta nazionale, il loro personale traguardo: nulla a che vedere con lo sport, ma un “no”scritto a grandi lettere al progetto dell’Independent. I membri del comitato indossavano anche magliette a tema, con la scritta “stop gas” sul petto. Quello che ha accolto la carovana non era il solo striscione contro il deposito. Da mesi infatti, la statale 468 è tappezzata di slogan che annunciano battaglia.


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