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CALCIO. I gialli sfidano domani alle 16 al Braglia una grande del campionato. I tre punti mancano da troppo tempo: ben 11 giornate di digiuno che mettono il Modena e Mutti in apprensione. E in più, c’è la grana delle difficili condizioni ambientali dopo la contestazione

Il calendario non dà una mano al Modena e ora, tutte in fila, arrivano quattro partite quattro, tutte difficili: Lecce in casa, Triestina e Bari fuori, Brescia ancora al Braglia. Ma andando un passo alla volta, il primo avversario (domani al Braglia alle 16) è il Lecce. Squadra tosta, quella salentina, con un allenatore di grande spessore, Papadopulo. Formazione che ha macinato 66 punti fino ad ora, a meno quattro dalla seconda piazza del Bologna, per un quarto posto che non appaga. Il Lecce, infatti, ha l’obiettivo della serie A e non ha ancora perso le speranze di arrivarci, magari proprio attraverso un risultato pieno al Braglia (e vista la concomitanza di Chievo-Bologna). Capitolo formazioni. Mutti potrebbe optare per il 3-4-1-2 con Frezzolini in porta, mentre nella linea a tre andrebbero Frey, Gozzi e Perna. A centrocampo verrebbero occasionalmente "alzati" i due esterni Antonazzo e Tamburini, anche se nella testa di Mutti (visto il momento difficile e l’avversario) per loro ci sarà tanta copertura e tanto sacrificio. In mezzo Pani e Longo. Davanti, alle spalle di Bruno e Okaka, agirà Pinardi. Nel Lecce solito 3-5-2. Attenzione al calcio di Zanchetta e ai due avanti, vero punto forte della squadra giallorossa: Tiribocchi e Corvia. (Luca Sgarbi)


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