in:

Bambino zelante scatena bufera su una scuola media di Castel Del Rio. “Come facciamo a cacciare Salvini?”: la domanda finisce sul quaderno

Bambino zelante scatena bufera su una scuola media di Castel Del Rio (comune della città metropolitana di Bologna). “Come facciamo a cacciare Salvini?”: la domanda finisce sul quaderno di un bimbo di prima e scoppia la polemica, sollevata da post di genitori sui social ma soprattutto e cavalcata dalla Lega provinciale che parla di fatto “inaccettabile”. Dando per assodato che la domanda scritta sul quaderno fosse stata formaluta da un insegnanete e affidata come compito a casa o in qualle. Ma il caso, sottolinea all’ANSA il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, Stefano Versari, “non esiste nemmeno”. Non c’è nessun compito in classe o a casa, precisa Vasari, dato dall’insegnante ai bambini – come denunciato da un commissario provinciale della Lega -, ma un incidente nato da un esercizio fatto in classe. “Si tratta della ‘bottega dei desideri’, una pratica didattica fatta all’inizio di un nuovo ciclo scolastico per far conoscere i bambini tra di loro e all’insegnante”. Ogni alunno esprime un desiderio e trascrive sul quaderno quelli degli altri, per parlarne poi insieme al docente e conoscersi. Il ‘casus belli’ sarebbe un desiderio particolare, “cacciare Salvini” espresso quindi da un alunno, che l’insegnante, secondo quanto riferito dalla dirigente scolastica dell’istituto al direttore Versari, avrebbe anche chiesto di non trascrivere insieme agli altri (tra questi figurano “risolvere la desertificazione” o “guarire le malattie”). Qualche bambino zelante non l’ha ascoltata e una volta portato a casa il quaderno un genitore avrebbe fatto il resto pubblicando sui social la pagina del quaderno. “Per precauzione – sottolinea Versari – ho chiesto sull’ episodio una relazione scritta. Ma ho la percezione di una realtà che cerca l’esorbitanza, e che quando l’esorbitanza non c’è tende a costruirla”, a “stravedere rispetto alla realtà”, “non è un bel segnale”.


Riproduzione riservata © 2018 TRC