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In vista del prossimo anno scolastico. Per le famiglie dei bimbi di nidi e materne sono in arrivo indicazioni e modulistica

Scatta a settembre l’obbligo vaccinale ma l’8,2% dei bambini e degli adolescenti bolognesi non è ancora in regola. Secondo le rilevazioni dell’Ausl sono infatti 10.452 quelli a cui mancano i richiami necessari per entrare al nido e a scuola, su una popolazione complessiva nella fascia 0-16 anni di oltre 128 mila . I cosiddetti inadempienti sono per la precisione 1.705 al nido, 3.589 alla scuola materna e 5.158 nella primaria e della secondaria di primo grado.
L’obbligo come noto è dirimente per accedere solo a nidi e materne, ma chi non è in regola, seppure con tempi diversi a seconda dell’ordine della scuola, riceve sanzioni. «Stiamo lavorando alacremente con la Regione per essere pronti in modo sincrono con tutte le aziende sanitarie della regione per dare le indicazioni ai genitori in vista dell’apertura delle scuole — spiega Francesca Novaco, direttrice sanitaria dell’Ausl —. Entro fine agosto la Regione pubblicherà una serie di indicazioni e la modulistica. L’intento è, come avevamo già detto, di semplificare al massimo la vita ai genitori». Per i bimbi che vanno o devono iscriversi al nido i genitori riceveranno direttamente dall’Ausl gli appuntamenti per eseguire le vaccinazioni. Qui i cosiddetti inadempienti sono 1.705. Per i genitori dei bambini che frequentano o iniziano la scuola materna la Regione sta invece preparando una dichiarazione da mandare a casa, per segnalare se si è a posto oppure per chiedere un appuntamento per sistemare la situazione vaccinale del figlio. Sono 3.589 quelli ancora non in regola e anche per loro non esserlo significa non poter accedere alla struttura. La dead line è di aver almeno fissato, entro il 10 settembre, l’appuntamento per fare il vaccino. «Questa legge — sottolineato l’assessore regionale alla sanita’ Sergio Venturi- vale per tutti i bambini che frequentano le comunità infantili, anche se sono aderenti a non so quale filone culturale. È una norma che salvaguarda i bambini più deboli, con immunodepressioni o malattie croniche, che devono potere entrare nelle comunità. . Per la scuola dell’obbligo c’è tempo fino al 31 ottobre per mettersi in regola. Sarà necessaria almeno un’autocertificazione dei genitori sulla situazione vaccinale del figlio, mentre la documentazione completa va presentata entro marzo 2018, come previsto dalla legge Lorenzin.
«Stiamo lavorando con la Regione per fare in modo che nel Fascicolo sanitario elettronico i genitori possano ritrovare la situazione vaccinale del proprio figlio insieme al possibile appuntamento per completare il ciclo di dosi se necessario ,sottolinea L’ausl- E dovrebbe essere un ulteriore strumento per agevolare le famiglie. Ci aspettiamo comunque un ingorgo telefonico, e per questo stiamo pensando di creare una linea dedicata».


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