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La quarta edizione del progetto si svolge durante l’anno scolastico 2014-2015 coinvolgendo anche bambini e docenti delle scuole dell’Emilia Romagna.

Siamo Tutti Capitano è il progetto didattico promosso da Pasta del Capitano, storico marchio della Farmaceutici Dottor Ciccarelli, che si rivolge alle scuole primarie e dell’infanzia sul territorio italiano con la finalità di sviluppare strumenti e competenze per un intervento preventivo del fenomeno del bullismo all’interno del ‘gruppo classe’.
La quarta edizione del progetto si svolge durante l’anno scolastico 2014-2015 coinvolgendo anche bambini e docenti delle scuole dell’Emilia Romagna: oltre 103 classi tra infanzia e primaria distribuite in 39 istituti scolastici della regione hanno richiesto il kit didattico per svolgere il percorso di educazione alla leadership positiva proposto dal progetto, oltre a quelle che lo vorranno scaricare dal sito www.siamotutticapitano.it dove è a disposizione di scuole e famiglie. Il percorso didattico proposto dal progetto è stato sviluppato con la consulenza di Nicola Iannaccone, psicologo, psicoterapeuta ed esperto sulla tematica del bullismo.
Se è vero che il bullismo è un fenomeno che ha tra le sue caratteristiche principali quella di un sistematico abuso di potere nelle relazioni, soprattutto all’interno del gruppo dei pari, e che una delle sue motivazioni di fondo è lo squilibrio delle dinamiche sociali verso la dominanza, allora una efficace strategia di prevenzione di questo fenomeno deve intervenire innanzitutto sulle relazioni all’interno del gruppo.
Il progetto Siamo Tutti Capitano è stato il primo, In Italia, a coinvolgere la scuola dell’infanzia in un percorso di prevenzione del bullismo non perché si sia ‘bulli’ già a tre anni ma perché, come commenta Nicola Iannaccone: “è fondamentale, per prevenire l’insorgere di comportamenti che possono degenerare in fenomeni di bullismo, intervenire proprio laddove avvengono le prime esperienze di interazione sociale tra i pari, educando a comportamenti positivi per sé e per gli altri e facendo emergere la forza positiva del gruppo. Il percorso didattico che abbiamo sviluppato si rivolge ai bambini, ai loro educatori e alle loro famiglie coinvolgendo l’intero sistema sociale nel quale i bambini sperimentano e sviluppano le loro capacità relazionali”.
Il metodo educativo proposto dal progetto si basa sull’identificazione con 10 figure stimolo rappresentate da altrettanti animali che, nel corso delle tre precedenti edizioni, hanno accompagnato i bambini alla scoperta delle capacità relazionali individuali all’interno delle dinamiche del gruppo. Sotto la guida del docente e delle famiglie e attraverso le attività ludico-didattiche proposte dai materiali messi a disposizione delle classi, i bambini hanno infatti sperimentato le abilità caratteriali positive e negative di ciascun animale applicandole alle proprie situazioni quotidiane con l’obiettivo di sviluppare relazioni equilibrate, nel rispetto e nell’interazione con i comportamenti altrui.
Nell’edizione 2014-2015 il metodo viene rafforzato dall’introduzione del concetto di SUPERPOTERE RELAZIONALE che nasce dall’incontro e dalla fusione tra le caratteristiche degli animali con le Life Skills proposte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come quelle abilità relazionali positive capaci di generare comportamenti di adattamento e socialità. I 10 animali diventano allora 10 supereroi che attraverso i loro superpoteri relazionali, promuovono pro-socialità e equilibrio all’interno del gruppo, prevenendo così la formazione di episodi di bullismo. Il percorso aiuterà i bambini a riflettere sulle proprie ‘super’ capacità relazionali, aiutandoli a comprendere quanto sia importante superare gli antagonismi, non essere né vittime né prepotenti, imparando a diventare tutti leader positivi, al servizio del gruppo e nel rispetto delle attitudini di ognuno. Imparare a essere, tutti, Capitano.
Questo progetto – commenta Monica Pasetti, Amministratore Delegato di Farmaceutici Dottor Ciccarelli – rappresenta la volontà del marchio Pasta del Capitano di essere al servizio delle famiglie italiane con un impegno che vada oltre i suoi prodotti e rappresenti quelli che sono da sempre i suoi valori di marca: qualità, affidabilità e garanzia di serietà. Il grande riscontro avuto nelle diverse edizioni del progetto da parte degli istituti scolastici, dei docenti, delle famiglie e non ultimo del Comune di Milano che ringrazio per il riconoscimento al nostro impegno, ci ha confermato quanto la nostra tradizionale vocazione al concetto di prevenzione abbia assunto un più alto significato di utilità sociale.
I kit didattici, inviati agli istituti scolastici o scaricabili dal sito www.siamotutticapitano.it, si differenziano nelle attività proposte a seconda del grado di scuola cui si rivolgono e comprendono sia una guida docenti che spiega il metodo educativo e propone le attività da svolgere in classe, sia una guida famiglie dedicata ai genitori, per proseguire la scoperta dei ‘superpoteri relazionali’ anche a casa.
Al termine del percorso didattico, le classi potranno scegliere se partecipare all’iniziativa libera che mette in palio, per l’invio di un lavoro realizzato nell’ambito del progetto e in linea con le finalità proposte dal materiale educativo, materiali didattici per la scuola (per i dettagli www.siamotutticapitano.it). E’ forte la consapevolezza di quanto questo fenomeno stia crescendo negli ultimi anni sia come diffusione che come gravità degli episodi a esso connesso (lo pensa oltre l’80% degli Italiani) e di quanto la scuola sia il luogo per eccellenza del bullismo (89%): questi alcuni dei dati emersi dalla ricerca1 ‘Gli Italiani e il Bullismo’ condotta da AstraRicerche per Siamo Tutti Capitano a inizio progetto per sondare conoscenza e sensibilità sul tema. Un fenomeno di cui il 40% degli Italiani dichiara di essere stato vittima durante la propria esperienza scolastica e che non sembra esclusivamente legato all’età dell’adolescenza ma che si sta diffondendo anche tra i bambini. Nella mente degli italiani le azioni maggiormente classificate come atti di bullismo sono quelle che si rifanno al bullismo fisico (la costrizione a fare qualcosa, le percosse vere e proprie, gli spintoni e i giochi violenti, indicati dal 97,4%); seguite a breve distanza da quelle del cosiddetto bullismo verbale (minacce, prese in giro, appellativi dispregiativi, 90,2%). Meno citati gli atti di bullismo indiretto (l’esclusione, il dire cose cattive o menzogne sugli altri, 62,8%). Gli aspetti caratteriali sono il primo elemento, secondo chi ha risposto al sondaggio, che scatenano atti di bullismo (44%) e il bisogno di attirare l’attenzione su di sé sembra essere l’elemento che principalmente muove i bulli (61%). Gli Italiani pensano che soprattutto apertura e dialogo siano gli atteggiamenti giusti per affrontare questo problema (92,6%), che si può prevenire secondo un italiano su due proponendo a bambini e ragazzi modelli di comportamento vincenti e positivi ma non aggressivi.


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