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Università di Modena e Reggio promuove un progetto per superare il divario digitale di genere. SI comincia il 22 novembre a Reggio Emilia con un convegno di presentazione.

Un percorso per indirizzare le ragazze verso gli studi informatici e per far superare loro il divario digitale di genere che impedisce a tante giovani di trovare sbocchi lavorativi adatti alle proprie inclinazioni. Lo promuove l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, assieme all’Ewmd, European Womens Management Development, un’associazione europea per la formazione manageriale femminile, composta da manager e professioniste di Modena e Reggio Emilia. Intitolato “Ragazze digitali, per un futuro smart al femminile”, il progetto prenderà le mosse da un convegno in programma a Reggio Emilia il 22 novembre.

 

 

L’iniziativa è rivolta alle studentesse del quarto anno delle scuole medie superiori ed è articolato in diverse attività, finalizzate a superare il divario digitale di genere, ritenuto un ostacolo per un ruolo attivo delle donne negli ambiti lavorativi legati alle nuove tecnologie, ai servizi ed alle applicazioni informatiche. Dati alla mano, il gap è confermato dalla percentuale femminile ancora scarsamente coinvolta in questo campo, nonostante l’informatica sia impiegata in qualsiasi settore e ambito e tutte le ragazze potrebbero trovare uno spazio lavorativo adeguato alle proprie inclinazioni.

 

 

Il convegno si terrà, a partire dalle ore 9.30 presso, l’Aula Magna del Complesso universitario Palazzo Dossetti (viale Allegri, 9) a Reggio Emilia. All’appuntamento interverranno Flavia Marzano, docente di Tecnologia per l’Amministrazione Digitale dell’Università La Sapienza di Roma, Maria Sangiuliano, project manager per politiche di genere dell’European Centre for Woman and Technology e Michele Colajanni, direttore del Centro di Ricerca sulla Sicurezza – CRIS dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Porteranno le loro testimonianze sull’accesso femminile alle tecnologie alcune affermate protagoniste: le ingegneri spaziali impegnate nel progetto del lanciatore Vega, Marianna Ferrigno, Inclusion & Diversity Leader di CISCO; Sara Casolari, ingegnere e giocatrice di volley; Angela Creta, responsabile della comunicazione della Regione Lazio e Ilaria Brighenti ingegnere in Doxee Academy.

 

 

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, nell’ambito del progetto “Ragazze digitali”, avrà i compito di realizzare un campus estivo di quattro settimane, ideato dal corso di laurea di Ingegneria Informatica del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, per avvicinare gradualmente le ragazze alle nuove tecnologie e metodologie per la creazione di servizi digitali. Durante la frequenza sono previsti laboratori orientati alla multimedialità, alla sicurezza informatica e al software open. Tutte le ragazze potranno far emergere le loro inclinazioni verso la tecnologia, ma soprattutto impareranno a sfruttare la tecnologia per realizzare le proprie inclinazioni.

 

 

Il progetto coinvolgerà anche le scuole superiori delle provincie e di Modena e Reggio Emilia per sensibilizzare le ragazze alle prospettive di carriera nei settori legati all’informatica e promuovere l’attività di formazione della Summer School universitaria. Sarà organizzato un ciclo di incontri con esperte di politiche di genere che parleranno degli stereotipi che inconsapevolmente condizionano la scelta del percorso di studi universitari. Interverranno come relatrici donne protagoniste dell’innovazione per fornire modelli di ruolo femminili diversi da quelli che la società quotidianamente veicola.Tutte le informazioni e aggiornamenti sui programmi saranno reperibili sul sito: http://www.ragazzedigitali.it


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