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Si sono rifiutati di andare in classe quindi si sono raccolti all’esterno per improvvisare un’assemblea. Il giorno dopo dell’incidente del crollo di intonaco sul banco di una studentessa di prima, al liceo Sigonio la protesta.

La ragazza per fortuna sta bene e ora già a scuola dove ha spiegato agli amici che è stato solo un grande spavento, anche se è dovuta recarsi al pronto soccorso per un’infiammazione agli causata dalla polvere caduta dal soffitto. Gli studenti del Sigonio però, alle ex Marconi di via dei Lancellotti, sede provvisoria del liceo dopo il sisma, non si trovano bene. La struttura non è sicura, dicono, inoltre fa freddo e le aule sono piccole. Così qualcuno ricorda che poco meno di un mese fa un’altra ragazza finì al pronto soccorso perché le cadde in testa l’attaccapanni. I docenti intanto aprono la scuola ai cronisti mostrando la classe del crollo cercando di stemperare il clima. Qui si trovano bene, anche se – ammettono – ci sono ancora alcune cose da sistemare. Dopo i primi controlli avvenuti ieri subito dopo il crollo, questa mattina i tecnici del Comune si sono recati di nuovo nell’edificio per battere l’intero soffitto, provocando altri distacchi. Confermata l’assenza di infiltrazioni, ulteriori sopralluoghi si svolgeranno domani sull’intera struttura.


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