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Il Sabin è in mano ai ragazzi, la preside informa i genitori attraverso il sito internet. E sui social spunta il vademecum della perfetta occupazione.

E’ stato attraverso il sito della scuola che la dirigente del liceo Sabin di Bologna, Alessandra Francucci, ha avvertito che la scuola era stata occupata, dopo l’annuncio dato dagli studenti del Collettivo autonomo studentesco (Cas). Rivolta ai genitori, ha aggiunto:”Ci preme avvisarvi che le lezioni sono sospese non è possibile registrare le presenze degli alunni (non verranno quindi richieste giustificazioni delle assenze) e non c’è vigilanza da parte del personale scolastico (Ata e docente) che, seppur presente, non è nelle condizioni di operare un controllo efficace sulla sicurezza dei ragazzi e sul loro comportamento”. Per ora nessun problema, aggiunge, ma ricorda che finito l’orario di lavoro nell’istituto non resteranno adulti. Nel caso in cui l’occupazione continui anche nei prossimi giorni, ha concluso, “vi consigliamo di verificare personalmente le condizioni interne del”istituto- continua la preside- prima dell”accesso dei vostri figli”.

 

Intanto, mentre la dirigente del Sabin mette in guardia le famiglie sulle conseguenze della protesta, sui social network circola “Occupy the schools”, un vero e proprio “opuscolo sulle occupazioni” stilato dal laboratorio “Sotto banco” (vicino al Cas). Con l’elenco dei consigli, che soprattutto invitano a resistere, persino in caso di arrivo delle forze dell’ordine, fino a suggerire: “Se poi le Forze dell’ordine dovessero presentarsi in forza”, è importante filmare tutto con cellulari e videocamere, questo è sempre un buon deterrente contro l’arroganza della divisa”.


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