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Cinque persone sono finite in ospedale, parte a Pavullo e parte a Sassuolo, per sospetta intossicazione da funghi

Cinque persone sono finite in ospedale, parte a Pavullo e parte a Sassuolo, per sospetta intossicazione da funghi. Si tratta di due episodi distinti, su cui sono in corso accertamenti.
L’accaduto riporta l’attenzione sulla necessità di far controllare il raccolto. A disposizione per questo ci sono gli ispettori micologi dell’Azienda USL di Modena. Dal primo settembre sono infatti tutti attivi i punti dell’Ispettorato Micologico presenti in provincia, dove i professionisti verificano la commestibilità dei funghi, scongiurando intossicazioni e avvelenamenti. Le condizioni meteorologiche degli ultimi giorni, che hanno visto l’alternarsi di pioggia e sole, hanno favorito la crescita dei funghi e, di conseguenza, le passeggiate a “caccia” delle prelibatezze del sottobosco, come ovuli, finferli e porcini. Nei due recenti casi, sul banco degli imputati ci sono due specie tossiche, Omphalotus Olearius e Entoloma Sinuatum, che insieme all’Amanita Phalloides, sono molto diffuse nelle aree montane e collinari modenesi, in particolare nei castagneti e querceti. I funghi possono nascondere insidie da non sottovalutare, da quelle più frequenti, come i disturbi gastrointestinali, a quelle più rare, come gli stati di allucinazione in caso di ingestione di funghi tossici. Quelli velenosi, invece, possono portare addirittura alla morte. Per questo è importante essere sicuri che il raccolto sia commestibile, mettendosi al riparo dai rischi. L’anno scorso, in provincia di Modena, si sono registrati 14 episodi di intossicazione da funghi, con 20 persone coinvolte. Fare controllare i funghi prima di cucinarli è dunque fondamentale per gli inesperti, ma è buona norma anche per i conoscitori, che troveranno negli Ispettori micologici interlocutori esperti e qualificati.


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