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Rispetto alla scorsa settimana si registrano due nuovi casi, entrambi nel modenese, uno nella forma neuro-invasiva

97 forme neuro-invasive, 69 casi di forme febbrili e 26 infezioni asintomatiche. Nuovo aggiornamento sulle infezioni da west nile in Emilia Romagna da parte della Regione. Rispetto alla scorsa settimana si registrano due nuovi casi, entrambi nel modenese. In un caso la forma è neuro-invasiva, nell’altro febbrile. Il paziente con la forma neuro-invasiva è un 86enne di San Cesario sul Panaro: l’uomo si trova ricoverato in Malattie Infettive al Policlinico. In tutto sono quattro le persone ancora all’ospedale per West Nile nel modenese: due si trovano al Policlinico, uno a Baggiovara e uno a Carpi.
Nelle 97 forme neuro-degenerative 23 sono a Modena, che è seconda solo a Bologna dove se ne registrano 40, ma è nelle forme febbrili che si vede “esplodere” il dato modenese. 38 i casi riscontrati ma, come riportato nel bollettino di sorveglianza regionale, questo numero così elevato è concentrato nella bassa ed è imputabile ad un mancato rispetto delle indicazioni del Piano regionale arbovirosi da parte dei medici della zona che hanno sottoposto ad accertamento di laboratorio anche le forme meno gravi non oggetto di sorveglianza. In sostanza: i casi “a rischio” nel modenese sono meno ma, volendo guardare il risvolto della medaglia, se si sottoponessero a test anche casi di febbre probabile che il numero di west nile febbrili sarebbero molto più alti in tutta la Regione e non solo. Il dato positivo per ora riguarda i decessi, che restano invariati. L’auspico è che, con il calare delle temperature, anche le zanzare spariscano.


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