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La prima fase del progetto, sperimentale, è stata superata. Ora però, per addestrare i cani anti diabete, sono necessari campioni di saliva

Sono cani come tutti gli altri: corrono e giocano, ma quelli di cui oggi vi parliamo hanno decisamente una marcia in più, perché possiedono le competenze giuste per avvertirci di un cambiamento glicemico di cui noi magari non ci accorgiamo nemmeno. Sono i cosiddetti cani d’allerta per persone diabetiche, cani da assistenza che riconoscono per tempo i sintomi di un’ipoglicemia e possono svolgere svariate attività a favore della persona che accompagnano. Attivo già da diversi anni negli Stati Uniti, il progetto Dad partirà anche a Modena. Grazie all’impegno della scuola cinofila modenese.
La prima fase del progetto, sperimentale, è stata superata con successo. Ora però, per addestrare i cani, sono necessari campioni di saliva forniti da persone affette da diabete di tipo 1. Per questo la scuola lancia un appello alle persone affette da questa patologia perchè partecipino alla sperimentazione


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