in:

Polmonite da legionella pneumofila. Questo dice il referto consegnato ad una modenese di sessant’anni ricoverata a fine agosto

Polmonite da legionella pneumofila. Questo dice il referto consegnato ad una modenese di sessant’anni ricoverata a fine agosto nel reparto di Medicina Interna al Policlinico di Modena e poi dimessa dopo le cure. Anche la nostra città regista dunque un caso di Legionella. Certo, nulla a che vedere con la vera e propria emergenza che si è registrata tra Brescia e Mantova durante l’estate dove sono più di 400 le persone contagiate e dove i medici parlano di una epidemia unica al mondo per dimensioni. La segnalazione di questo ricovero per legionella è arrivato alla nostra redazione con l’auspicio di alcuni cittadini di essere maggiormente informati dalle autorità sanitarie in modo che le persone possano fare prevenzione e adottare le misure idonee, anche se come dicevamo i casi modenesi sono esigui e comunque in linea con i casi che periodicamente si sono sempre registrati negli ultimi anni.
La legionellosi è una malattia infettiva che colpisce l’apparato respiratorio, . Le legionelle si annidano nell’acqua e sono trasmesse attraverso l’acqua nebulizzata, per inalazione. Prediligono i bacini idrici naturali e artificiali, e le temperature comprese tra i 25 e i 55 gradi. Può diffondersi dunque per via aerea, attraverso filtri vecchi e non puliti dell’aria condizionata. In caso di contagio, il periodo di incubazione va da 2 a 10 giorni e i sintomi, respiratori e polmonari, possono manifestarsi in due forme. Una più lieve con febbre, e una più grave (soprattutto negli anziani, nei malati cronici e nei pazienti immunodepressi) che sfocia in polmonite e richiede il trattamento endovenoso con antibiotici.


Riproduzione riservata © 2018 TRC