in:

Ieri si sono registrati altri due decessi a causa del virus trasmesso dalla puntura di zanzara, uno a Imola e un altro a Modena

Il virus del west Nile continua a fare vittime nella nostra regione. Ieri gli ultimi due casi: il primo, un 77enne residente a Castel San Pietro Terme è deceduto all’Ospedale Santa Maria della Scaletta, dove era ricoverato dal 5 agosto proprio per la febbre del Nilo. Le sue condizioni, spiega l’azienda sanitaria di Imola, “si sono aggravate in corso di ricovero, e negli ultimi giorni si è reso necessario il trasferimento in Area critica”, dove l’anziano è morto “per complicanze neurologiche e cardiache”. La seconda vittima è invece un paziente ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Baggiovara dall’inizio di agosto, per le complicanze neurologiche legate al virus. Residente in provincia di Modena, ricostruisce l’Ausl in una nota, il paziente era stato ricoverato in Medicina per sintomi neurologici e insufficienza respiratoria l’8 agosto. Gli era stata riconosciuta l’encefalite da West Nile col successivo ricovero, il 12 agosto, in Terapia intensiva, dove il quadro clinico si e’ progressivamente aggravato fino al decesso di oggi. E sempre nella Terapia intensiva del Policlinico di Modena rimane ricoverato in condizioni stazionarie e prognosi riservata il secondo paziente segnalato da una nota della Regione trasmesso dalla puntura delle zanzare, stanno bene, invece, le altre nove persone segnalate al dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl imolese, che dopo essere state ricoverate “sono già state dimesse in buone condizioni”. I due decessi di ieri portano a 16 le vittime del virus West Nile in Emilia-Romagna. Per l’Imolese è il primo decesso, il terzo per quanto riguarda la provincia di Bologna; il terzo per il Modenese. Le altre vittime della Febbre del Nilo si erano registrate nel Ferrarese (7 le persone decedute) e nel Ravennate (3)

E’ in terapia intensiva all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna un bolognese che ha contratto il virus del West Nile. L’uomo è ricoverato al Policlinico già da qualche settimana in gravi condizioni. Sta meglio invece la donna dalla terapia intensiva, sempre del Sant’Orsola è stata trasferita nel reparto di Medicina interna


Riproduzione riservata © 2018 TRC