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Vaccini a scuola, arrivano le prime “esclusioni”. Due bimbe di Forlimpopoli, Forlì-Cesena, sono state sospese dalla frequenza dell’asilo nido

Vaccini a scuola, arrivano le prime “esclusioni”. Due bimbe di Forlimpopoli, Forlì-Cesena, sono state sospese dalla frequenza dell’asilo nido comunale perché ritenute non in regola con le vaccinazioni. Ai genitori delle piccole di uno e due anni era stata spedita una lettera vistata dalla stesso sindaco della città romagnola e che era stata preceduta venerdì scorso da una telefonata spiegando che l’inserimento non era possibile in quanto la loro posizione non era in regola con l’iscrizione al nido poiché doveva essere presentato il certificato di avvenuta vaccinazione. Le due bambine non sono state espulse: con il provvedimento è stata sospesa la sola frequenza al nido e anche il pagamento della retta è stato sospeso. In caso di regolarizzazione potrebbero entrare immediatamente. Ad ogni modo nella stessa giornata nella quale è stata consegnata la lettera, i genitori hanno provveduto a ritirare l’iscrizione al nido. Le piccole avevano un appuntamento presso l’Ausl per procedere alla vaccinazione il 10 luglio, andato deserto. Quindi l’azienda sanitaria ha inviato una lettera nella quale si informava la famiglia che si potevano presentare ogni mercoledì mattina presso un ambulatorio di Forlì dove è possibile vaccinarsi fino al 31 ottobre. Per prendere la decisone della sospensione, il Comune di Forlimpopoli ha fatto riferimento alla delibera della Regione Emilia-Romagna del 27 agosto scorso che prevede per l’iscrizione al nido due opzioni: essersi vaccinati o avere un appuntamento con l’Ausl ma solo se questo è fissato dopo l’inizio della scuola. In Emilia Romagna risultano essere pochissime le posizioni irregolari riguardo ai vaccini.


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