in:

Dietrofront, anzi no. Quello del governo sull’obbligo vaccinale a scuola, è”balletto surreale” per il governatore Bonaccini

Di certo c’è solo che l’attuale governo sul tema vaccini non ha le idee chiare. Prima la circolare del ministro alla salute Giulia Grillo che asseriva che bastasse l’autocertificazione della famiglia per entrare a scuola, smentita dai presidi che le ricordavano che un suggerimento non poteva sostituire una legge. Poi l’emendamento Taverna al Milleproroghe che di fatto toglieva l’obbligo per l’anno 2018-2019. Ieri colpo di scena, il governo cancella l’emendamento lasciando di fatto in vigore la legge Lorenzin. Mondo scientifico e opposizione hanno appena fatto in tempo a tirare un sospiro di sollievo che le carte in tavola si sono nuovamente mischiate. Oggi, infatti, un nuovo emendamento tira di nuovo in ballo l’autocertificazione come sufficiente per entrare in aula anche quest’anno, puntando a trasformare la circolare Grillo in legge. Ed è di nuovo confusione generale. Magari non a Modena, ma solo perchè si parla di casi limitati.
Val la pena ricordare che dichiarare il falso nell’autocertificazione è reato, e dove esistono le anagrafi vaccinali, soprattutto se informatizzate, le scuole sanno in tempo reale se i bambini sono o meno in regola. L’ordine dei medici ha chiesto di verificare tutte le dichiarazioni delle famiglie, e in effetti il ministro Grillo ha già attivato i Nas per i controlli. Ma quello che il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha definito “balletto surreale” non fa che aumentare la confusione delle famiglie.


Riproduzione riservata © 2018 TRC