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Per proteggere soprattutto i soggetti più a rischio è già tempo di pensare alla prevenzione i vista dell’estate 2019.

Sarà l’autunno a spazzare via un’estate che ha registrato un aumento dei casi di West Nile, 131 in tutta Italia contro i 27 dello scorso anno. La febbre del Nilo, trasmessa dalla zanzara comune notturna non è una malattia mortale, le situazioni più critiche riguardano soggetti già debilitati da altre patologie.
Per proteggere soprattutto i soggetti più a rischio è già tempo di pensare alla prevenzione i vista dell’estate 2019.
L’assessore regionale alla salute, Sergio Venturi rinnova l’impegno della Regione a fianco dei Comuni per combattere le larve delle zanzare quando è tempo di farlo.


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