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Il vicesindaco di Bologna Marilena Pillati: “E’ una linea che rispetta la legge”. Nei primi controlli il Comune aveva rilevato circa 300 bambini da zero a 5 anni non in regola, scesi poi venerdì a 172 ( di cui 117 alle materne).

Novanta bambini sospesi dalla scuola dell’infanzia comunale partita ieri. E altri 46 che non potranno frequentare il nido che apre lunedì perché non sono in regola con il certificato vaccinale. Ieri, primo giorno della materna per 4.900 bambini, sono partite da Palazzo d’Accursio le mail di sospensione dal servizio per quanti, nonostante gli avvisi precedenti e le lettere consegnate a mano nelle settimane scorse dai messi comunali, non hanno comunque provveduto a regolarizzare la propria posizione o effettuando le vaccinazioni obbligatorie non risultanti dall’anagrafe regionale o presentando la formale richiesta di vaccinazione all’Ausl, che sia stata effettuata dopo il 10 giugno 2018 oppure l’appuntamento già fissato. Nei primi controlli il Comune aveva rilevato circa 300 bambini da zero a 5 anni non in regola, scesi poi venerdì a 172 ( di cui 117 alle materne). Solo dopo che la documentazione sarà stata presentata i piccoli potranno riprendere la frequenza. Le autocertificazioni, fa sapere il Comune, saranno subito controllate.

“Dispiace molto per i 136 che spero si riducano, perché vedo che il Comune di Bologna sta facendo di tutto per fare rendere conto ai genitori quanto è importante la
vaccinazione soprattutto per coloro che non possono essere
vaccinati”. Così l’assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna Sergio Venturi ha commentato l’esclusione dei bimbi, non in regola con i certificati vaccinali, dai nidi di
Bologna. “Tutti hanno diritto alla sicurezza, soprattutto i più deboli – ha affermato a margine di un evento in Regione – per questo abbiamo fatto la nostra legge. Poi c’è una legge dello Stato che
speriamo ci sia anche in futuro. Vedo che i consulenti del ministro non la pensano molto diversamente da noi, anzi ipotizzano, per il morbillo, vaccinazioni per tutti all’inizio dell’università per tutti, perché c’è bisogno per i numeri che abbiamo: anche quest’anno, abbiamo già più di 2mila casi di morbillo, l’anno scorso abbiamo avuto 4 morti per morbillo. I numeri – ha sottolineato Venturi – però sono molto confortanti: 150 bambini su Bologna, significa meno di mille in Regione
Emilia Romagna. Quindi considerato che è il primo effetto dopo un anno e mezzo di campagna, io non ci avrei mai creduto che fosse possibile raggiungere questo risultato. Noi abbiamo fatto di tutto per convincere le persone, a questo punto quando le cinture di sicurezza vanno allacciate, da quel giorno si allacciano”.

 


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