in:

E’ emergenza West Nile. I casi gravi segnalati in tutta Italia quest’anno sono stati 131 contro i 27 dello scorso anno. Mentre Bologna registra le sue prime due vittime, Modena è la seconda provincia per diffusione del virus in regione con 19 casi gravi registrati fino ad ora. La prevenzione rimane l’arma più importante.

Sta assumendo sempre più le proporzioni di una vera emergenza. E’ la febbre del Nilo, la West Nile, il micidiale virus trasmesso dalle zanzare comuni che in Emilia Romagna ha fatto già dieci vittime, 20 in tutta Italia. Si trattava per lo più persone anziane, debilitate o già affette da altre patologie, ma ciò non toglie la realtà di un incremento preoccupante del virus se si pensa che i casi segnalati quest’anno a livello nazionale sono stati fono a d’ora 334 a fronte dei 27 dl 2017. Le regioni più colpite l’Emilia Romagna e il Veneto. Se Bologna conta le sue prime due vittime, Ferrara registra cinque decessi e Ravenna 3, a Modena i casi gravi sono stati 19, 6 ricoveri per fortuna tutti in corso di risoluzione. Un virus subdolo quello della West Nile, nella maggior parte dei casi asintomatico. Il problema sorge quando ad ammalarsi sono persone anziane o con malattie pregresse come cardiopatie e diabete o altre patologie che mettono a dura prova il sistema immunitario. L’attività preventiva è lo strumento più efficace ma il problema rimane per i privati dove la disinfestazione pubblica non arriva per questo è soltanto il privato cittadino a dovere armarsi con accorgimenti preziosi. Intanto sul problema è intervenuta il consigliere 5 stelle Giulia Gibertoni che sollecita la regione ad avviare ricerche per trovare sistemi di lotta al fenomeno più efficaci e rispettosi dell’ambiente


Riproduzione riservata © 2018 TRC