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Confermato a Mirandola un caso di West Nile, malattia infettiva molto diffusa in oriente e in Africa

Zanzariere, insetticidi, maniche e pantaloni lunghi – afa permettendo: tutti ai posti di combattimento contro le zanzare, tigre e non, che durante il picco di caldo estivo fanno del loro peggio per aumentare il disagio di chi resta in città; e talvolta trasportano virus che vengono da lontano. La Bassa, che è zona particolarmente colpita, è stata oggetto di un allarme specifico proprio ieri a Cavezzo: un caso di virus Chikungunya, particolarmente pericoloso perché ritrasmissibile da un malato ad altri soggetti attraverso un insetto particolarmente fastidioso: la zanzara tigre. Allarme rientrato questo pomeriggio, quando l’AUSL ha confermato che l’esito delle analisi è negativo e che la persona colpita è vittima di una forma virale molto meno aggressiva; nelle zone di Cavezzo in cui era partita la disinfestazione straordinaria contro insetti adulti e larve l’operazione è stata dunque sospesa. E’ invece confermato a Mirandola un caso di West Nile, malattia infettiva molto diffusa in oriente e in Africa ma non rara anche alle nostre latitudini; fortunatamente meno aggressiva e grave rispetto a Chikungunya, talvolta addirittura asintomatica, e soprattutto trasmessa alle persone dalla zanzara comune, che quindi non può essere oggetto di una disinfestazione specifica. L’Azienda Sanitaria si sta comunque premurando di rafforzare la campagna informativa sulle buone pratiche per evitare non solo di essere punti, ma anche di far proliferare le zanzare in case private e aziende: da bonificare soprattutto le acque stagnanti, proteggendo ove possibile l’ambiente domestico e le molte parti scoperte in questi giorni di caldo torrido. Le informazioni sono disponibili sul sito zanzaratigreonline.it.


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