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L’ultima stagione influenzale ha ‘colpito duro’ in Emilia-Romagna

L’ultima stagione influenzale ha ‘colpito duro’ in Emilia-Romagna: la sua intensità è stata “molto alta, sia come incidenza totale che come numero di casi gravi e di decessi”. La curva epidemica ha raggiunto lo Zenith nella seconda settimana del 2018 (16,3 casi per mille assistiti) e si sono ammalate circa 681.000 persone, con 135 casi gravi e 48 decessi. I dati arrivano dal report annuale, aggiornato a giugno e pubblicato sul portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica, mettendo in fila l’andamento della malattia, la diffusione dei diversi tipi di virus, i casi gravi segnalati e la loro mortalità nonchè le coperture vaccinali raggiunte. Lo studio evidenzia dunque che la stagione influenzale 2017-2018 ha visto un inizio anticipato, simile a quello della precedente stagione, “e ha raggiunto un’intensità molto alta; l’aumento ha riguardato principalmente le fasce di età più giovani e, come sempre, quella più colpita è la zero-quattro anni, la cui curva di incidenza ha raggiunto nella quarta settimana del 2018 il picco di 55,1 casi ogni mille bambini.
Segue la fascia cinque-14 anni con 28,3. Gli over 65enni hanno raggiunto l’incidenza massima di 7,3 nella seconda settimana. Il report evidenzia anche che questa stagione è stata caratterizzata da una netta predominanza del virus B, sia a livello regionale che nazionale. Tra i casi gravi si sono registrati 48 decessi, di cui sette a Piacenza, due a Parma, uno a Reggio Emilia, cinque a Modena, 16 a Bologna, sei a Ferrara, 11 in Romagna.
Il rapporto però evidenzia ancora che “i casi che presentavano precedenti fattori di rischio sono 115 di cui 84 non risultano vaccinati”. Tre donne in gravidanza, tutte non vaccinate, hanno contratto una forma grave di influenza.
“Questo conferma purtroppo una copertura vaccinale insufficiente nelle persone a rischio per patologia e, ancora di più, nelle donne in gravidanza”.
Importante dunque il tema delle coperture vaccinali: in questa stagione sono state immunizzate 735.527 persone, con una copertura in rialzo negli over 65. Segnalati infine 34 sospetti eventi avversi da vaccino, corrispondenti a un tasso di 0,46 per 10.000; 25 risultavano non gravi.


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