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Vaccinazioni, il governo modifica la legge per potersi iscrivere a scuola adottando la sola autocertificazione.

Prima il sostegno pubblico anche via social a Ivan Zaytsev, stella del volley in procinto di accasarsi a Modena e bersaglio di insulti e minacce da parte di alcuni fanatici No Vax. Poi il tema politico, con la Regione Emilia-Romagna stretta nella morsa del nuovo Governo coi provvedimenti che Italia ed Europa stavano adottando – primo fra tutti l’obbligo vaccinale in età scolare, pena l’esclusione – messi gradualmente sotto minaccia, fino alla proposta della Lega: vaccini obbligatori sì, ma autocertificabili, confidando nella buona fede dei genitori. Idea che il Governatore definisce inaccettabile.

Intanto la Ministra della Salute Giulia Grillo ha spiegato le novità, che riguardano – almeno per ora – la sola certificazione dell’avvenuta vaccinazione per il prossimo anno scolastico, che diventa autocertificazione in caso di prima iscrizione per i bambini delle elementari, mentre chi ha già fornito certificazioni l’anno appena concluso non deve produrre altri documenti; per i bambini da zero a sei anni vale lo stesso concetto: meno burocrazia con una dichiarazione sostitutiva da parte dei genitori, con un percorso di verifica della validità delle autocertificazioni ancora in fase di messa a punto. Il primo beneficio dovrebbe essere l’alleggerimento del carico burocratico su scuole, AUSL e Comuni, il rischio quello di un nuovo calo nella copertura vaccinale. Che potrebbe tornare a non essere un obbligo: se ne discuterà in parlamento, ha spiegato la Ministra. Sostenendo però che l’obiezione andrà ammessa, che esiste da più di un secolo, e che andrà trovato un equilibrio – testuali parole – tra diritto allo studio e diritto alla salute.


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