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Si tratta di un importante passo in avanti che potrebbe permettere un utilizzo maggiore di organi riducendo le liste di attesa. Il paziente sta bene ed è stato dimesso

Eseguito con successo a Modena il primo trapianto di fegato da donatore a cuore non battente. L’intervento chirurgico è stato portato termine lo scorso 22 agosto su di un paziente di 56 anni affetto da tumore, l’uomo sta bene ed è stato dimesso. L’intervento, eseguito presso il Centro Trapianti di Fegato del Policlinico, ha coinvolto due equipe chirurgiche, rispettivamente una per il prelievo dell’organo e l’altra per il trapianto, insieme agli anestesisti ed ai componenti dello staff infermieristico. La legge italiana richiede che per accertare la morte passino 20 minuti dall’ultimo battito (sono invece sei ore se la morte è encefalica). Una volta accertato il decesso, il prelievo di organi da un donatore a cuore fermo a scopo di trapianto si presenta come una procedura complessa dal punto di vista organizzativo, a partire dal sistema di emergenza sanitaria territoriale, e con l’utilizzo di sofisticati strumenti dedicati alla conservazione del fegato.


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