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Non più autocertificazione ma saranno Asl a spedire a casa dei genitori lo stato vaccinale dei bambini

Non più autocertificazione ma saranno Asl a spedire a casa dei genitori lo stato vaccinale dei bambini. La complessa gestione degli obblighi di vaccinazione per gli alunni delle scuole d’infanzia continua il suo difficile assestamento. L’ultima novità arriva dalla Regione Emilia Romagna che, d’intesa con l’ufficio scolastico regionale ha deciso di semplificare le procedure, in vista dell’inizio dell’anno scolastico ormai all’orizzonte. Non dovranno più essere i genitori a mandare l’autocertificazione a nidi e materne per l’iscrizione dei loro piccoli ma saranno le Ausl a spedire a casa delle famiglie il documento con lo stato vaccinale del bambino. La decisione è stata presa anche di fonte ai tempi stretti per la presentazione dell’autocertificazione che scadevano il 10 settembre. Nel caso lo stato vaccinale del bambino non risulti in regola rispetto all’età le famiglie riceveranno gli appuntamenti per le vaccinazioni. I documenti ricevuti dalla propria Ausl saranno poi consegnati dai genitori alle scuole. Per le famiglie che non dovessero ricevere la comunicazione dall’azienda sanitaria per problemi logistici o perché residenti in altre Regioni o per qualsiasi altro motivo resterà comunque valida l’alternativa dell’autocertificazione. Le vaccinazioni obbligatorie, e gratuite, lo ricordiamo sono ora dieci: oltre a difterite, tetano, antipolio ed epatite B si aggiungono pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, rosolia, parotite, e per chi è nato dal primo gennaio 2017 anche varicella. Anche chi non è in regola, dunque, potrà iniziare o completare il ciclo delle 10 vaccinazioni obbligatorie per l’ammissione o la permanenza a nidi e materne  nei tempi previsti, entro marzo 2018.

Risolto il capitolo infanzia, resta aperto quello di bimbi dai 6 anni in su, quelli della scuola dell’obbligo sul quale Regione e Ufficio scolastico sono al lavoro per rispettare la scadenza del 31 ottobre, “la Regione e l’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna si impegnano a cercare ogni forma di supporto affinché i procedimenti previsti dalla norma possano esser svolti con efficienza, anche per gli altri ordini di scuola, per i quali si rimanda a successive informazioni.


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