in:

Previsti lavori alla struttura che presenta diverse criticità. L’ausl assicura: “Non sarà interrotto il servizio”

Un reparto tanto delicato quanto vulnerabile, da qui la decisione di intervenire. L’Ausl di Bologna ha aperto un bando per i lavori alla Maternità dell’Ospedale Maggiore. Si tratta di un intervento complesso, fa sapere l’azienda sanitaria locale, non tanto dal punto di vista tecnico, ma perché riguarda il lato dell’edificio che si affaccia su via dell’Ospedale e che ospita l’ingresso generale alla Maternità, quello per le emergenze e il reparto di terapia intensiva neonatale, oltre ad ambulatori e day hospital. I lavori dovranno essere fatti senza interrompere le attività e cercando di ridurre al minimo l’impatto sulle partorienti e i loro bambini. Per questo il cantiere procederà lentamente, con frequenti stop and go, e durerà circa sette mesi: l’intervento, infatti, arà diviso in due fasi, con diverse zone di cantiere, e “prevede esplicitamente sfasamenti temporali e sospensioni programmate, da concordare con la direzione sanitaria, la direzione lavori e il coordinatore per la sicurezza”. “I lavori di adeguamento non comporteranno modifiche agli spazi dedicati all’attività sanitaria della struttura e alla sua organizzazione, specifica l’Ausl, per questo durante l’esecuzione delle opere dovrà essere garantita l’assistenza nei diversi reparti interessati al cantiere”. Quel che richiede l’Ausl, che finanzia l’opera di adeguamento con 480 mila euro, è che l’impresa che si occuperà dei lavori dovrà adottare tutti i “possibili accorgimenti per la limitazione dell’impatto del cantiere sulle attività sanitarie”, tra cui la “riduzione delle vibrazioni trasmesse al fabbricato” e il “controllo dei rumori e degli agenti inquinanti immessi in ambiente”. Inoltre durante i lavori alla Maternità dovranno essere sempre garantiti “l’accessibilità al reparto, il parcheggio delle ambulanze e la sicurezza degli utenti e del personale sanitario”.


Riproduzione riservata © 2017 TRC