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Sull’obbligo vaccinale prevale la linea dura: venti giorni per mettersi in regola, niente multa per le famiglie dei bambini ancora scoperti ma divieto d’accesso, puro e semplice.

La legge sull’obbligo vaccinale nella scuola è un primato emiliano-romagnolo di cui andare fieri, ma il carico di circa 100mila certificati di conformità in arrivo sulle segreterie è un’onda anomala che terrorizza, soprattutto alla luce dei nuovi posti di lavoro disponibili – ma ancora da assegnare – per oltre mille unità solo nella nostra provincia. Il Provveditorato regionale ha offerto il proprio contributo ma si attende il pronunciamento del garante della privacy; lunedì 21, chiuse le tormentate ferie del settore scuola, una riunione urgente proverà a tracciare la via. Intanto, sull’obbligo vaccinale in sé, prevale la linea dura: venti giorni per mettersi in regola, niente multa per le famiglie dei bambini ancora scoperti ma divieto d’accesso, puro e semplice. Le vaccinazioni obbligatorie sono l’antipoliomelite, l’antidifterite, l’antitetanica, l’antiepatite B, l’antipertosse e il cosiddetto vaccino esavalente, poi antimorbillo, parotite rosolia e varicella. I futuri allievi delle materne dovranno portarsi dietro il documento che attesta la conformità entro il 10 settembre, mentre per la scuola dell’obbligo c’è tempo fino al 31 ottobre: scadenze che in alcune zone d’Italia preoccupano le AUSL, ad esempio a Bologna, mentre l’Azienda Sanitaria di Modena si dice pienamente in grado di rispettare. Sono 10mila i bimbi da regolarizzare in Regione, “senza file inutili” ha rassicurato l’assessore regionale Venturi. Per documentare l’avvenuto vaccino il libretto dei figli con tanto di timbro ASL o del Pediatra è sufficiente. Un certificato medico apposito servirà invece ai bambini che per ragioni di salute non possono vaccinarsi. Le scuole avranno dieci giorni per comunicare all’AUSL il quadro completo dei certificati vaccinali; tre mesi invece occorreranno per mappare la copertura vaccinale dei personale docente e di altro tipo. In caso di violazioni la sanzione andrà dai 100 ai 500 euro, ma il suo pagamento non consentirà ai bimbi di continuare a frequentare: l’iscrizione dei non vaccinati decadrà immediatamente, anche in caso stiano già frequentando.


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