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A Modena la buona notizia è che i rinforzi al reparto di diabetologia stanno arrivando.

Il diabete è diventato una pandemia, come aveva previsto a fine anni Novanta l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Vita troppo sedentaria, troppi zuccheri e troppi cibi industriali in genere le cause del boom, ma anche il consumo di alcolici e il fumo di sigaretta influiscono sul numero di malati della disfunzione cronica nella produzione di insulina da parte del pancreas, che ha conseguenze gravissime culminanti nella necessità di amputare gli arti o nel coma. Il diabete di tipo 2, quello incentivato dagli stili di vita sopra descritti e fortemente correlato all’obesità, rappresenta il 90% dei casi e le strutture medico-sanitarie lavorano per adeguarsi alle crescenti richieste di assistenza, che riguardano di fatto l’intera vita del paziente. E mentre in molti ospedali d’Italia le risorse non bastano, o addirittura calano, a Modena la buona notizia è che i rinforzi al reparto di diabetologia stanno arrivando.
Tema-cardine nel contrasto del diabete è quello della prevenzione, tramite alimentazione e stili di vita sani. Senza eccedere però, raccomandano gli esperti; soprattutto nei casi in cui si teme, per ragioni ereditarie, l’insorgere della malattia.


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