in:

Risultati positivi con un antidepressivo: un gruppo di ricerca ha pubblicato sulla rivista “Brain” la sperimentazione prenatale sui topi.

Un gruppo di ricerca dell’Alma mater ha pubblicato sulla rivista di neuroscienze “Brain” un’importante scoperta: per la prima volta è stato possibile correggere in laboratorio, sui topi, prima della nascita, le alterazioni cerebrali e le disabilità cognitive causate dalla sindrome di Down utilizzato una terapia farmacologica con un antidepressivo. Lo ha realizzato un gruppo del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna, guidato da Renata Bartesaghi. I ricercatori dell’Alma Mater hanno iniziato a studiare, alcuni anni fa, in topi modificati per replicare caratteristiche tipiche della sindrome di Down, la possibilità di ripristinare farmacologicamente, nei neonati, il corretto sviluppo cerebrale tramite somministrazione di fluoxetina, antidepressivo di largo uso. La ricerca ha avuto un esito positivo – finora non esistevano studi che avessero esplorato questa possibilità – e dimostra, per la prima volta, come sia possibile ripristinare, in laboratorio, lo sviluppo di tutto il cervello affetto da Sindrome di Down mediante terapia prenatale con fluoxetina.


Riproduzione riservata © 2018 TRC