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L’integrazione passa da scuola: l’iniziativa a più voci con gli studenti dell’istituto Corni. Realizzato un video.

Ricordi, sapori, prospettive. Si intitola “Sono qui perché” il racconto a più voci degli studenti di due classi prime dell’istituto IPSIA Corni di viale Jacopo Barozzi a Modena. Un progetto nato per promuovere l’integrazione. Nel video, risultato dell’omonimo progetto realizzato la scorsa primavera nella scuola dalle associazioni Moxa e Voice off, ci sono studenti stranieri e italiani. I partecipanti si sono prima confrontati in gruppo sulle proprie storie e hanno poi realizzato interviste gli uni agli altri. Ne è scaturito questo video breve ma emozionante. Protagonisti gli adolescenti provenienti da Nord Africa, Europa dell’Est, Sud America e Sud Italia. Tutti a Modena, oggi, per i casi della vita, pronti a costruire le persone che saranno domani. Il progetto è stato un percorso di approfondimento delle dinamiche interculturali in atto nella società, lette attraverso le esperienze degli adolescenti. L’uso del video e la scelta delle interviste reciproche tra compagni di classe hanno aperto spazi di confronto dai risultati inattesi, come la scoperta dei ragazzi di essere uniti da una comune nostalgia per quell’altrove, quale che sia per ciascuno. Tutto questo mentre su scala nazionale prosegue il dibattito sullo ius soli. È di questi giorni la notizia che il Comune di Treviso ha conferito la cittadinanza civica per ius soli ai figli immigrati residenti. La discussione ha immediatamente varcato i confini locali. Secondo un sondaggio Ipsos, sei italiani su 10 sono favorevoli allo ius soli e per il ministro dell’Integrazione, la modenese Cecile Kyenge, questa è un’esigenza del Paese. Attraverso processi di educazione, ascolto e integrazione, probabilmente sarà più tangibile.


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