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Pubblicati sulla prestigiosa rivista di settore, Journal of immunology, i risultati di un lavoro che identifica un recettore.

Un team di ricerca guidato da Maurizio Brigotti del Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale dell’Alma Mater, l’università di Bologna, ha pubblicato sul Journal of Immunology una ricerca che rappresenta un passo avanti nella comprensione dell’ambigua ed enigmatica relazione esistente tra un particolare tipo di globuli bianchi, i neutrofili, e le tossine (note come Shiga tossine) prodotte da alcuni batteri patogeni, gli Escherichia coli enteroemorragici.Questi batteri sono responsabili della Sindrome emolitico uremica (SEU), una grave malattia che colpisce soprattutto i bambini in tenera età determinando anemia, riduzione del numero delle piastrine e insufficienza renale acuta, che obbliga spesso ad un ricorso alla dialisi. La ricerca bolognese è riuscita ad identificare il recettore di superficie dei neutrofili in grado di riconoscere e legare le Shiga tossine nel sangue dei pazienti. Conoscere l’identità del recettore significa poter intervenire durante la fase cruciale dello sviluppo della SEU, quando le tossine sono in circolo e prima dell’instaurarsi del danno renale e cerebrale. E sempre l’Università è impegnata in un progetto per prodotti da forno in grado di contrastare le carenze nutrizionali dovute sia ad una scarsa alimentazione sia a regimi dietetici forzosi. Questo si propone di realizzare il progetto BAKE4FUN che ha preso il via a Bologna. Coordinato da Andrea Gianotti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, il progetto coinvolgerà 7 partner tra Italia, Spagna e Polonia che permetteranno di realizzare una ricerca lungo tutta la filiera con la partecipazione attiva di 4 piccole e medie imprese. L’idea è di mettere a punto formule e tecnologie innovative per realizzare prodotti da forno arricchiti con ferro e che siano contemporaneamente, grazie all’uso di farro, più salutari e buoni, anche dal punto di vista nutrizionale, rispetto ai prodotti comunemente reperibili.


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