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La campagna di prevenzione dell’uso di alcol fra adolescenti arriva a Bologna, con il campione Rolando Bianchi che incontra i ragazzi al liceo Righi.

Va in scena oggi la seconda tappa della quarta edizione di “Non fare autogol”, presso il Liceo “Augusto Righi” di Bologna, dove l’attaccante rossoblu Rolando Bianchi sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni, che esclude l’alcol. E’, infatti un problema l’alcol tra gli adolescenti dell’Emilia Romagna: il consumo eccessivo riguarda un giovane su tre, il 26% delle femmine e il 38% dei maschi. Una cattiva abitudine che tende a crescere con l’età: bevono almeno una volta a settimana il 3% degli 11enni, il 7% dei 13enni e il 26% dei 15enni. Dati allarmanti, perché bastano 50 grammi di alcol al giorno per aumentare di tre volte il rischio di tumori della cavità orale, della faringe e dell’esofago. Ecco perché diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del Progetto “Non fare autogol”, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione AIOM per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi.

 

“È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato il campione – è essenziale trasmettere messaggi e strumenti utili per la loro salute. Noi calciatori, in questo, possiamo rappresentare un modello positivo. L’alcol? Meglio starne alla larga, per non perdere la propria salute in un bicchiere”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – sottolinea il prof. Carmine Pinto, Presidente Eletto AIOM – l’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica. Per rendere più incisivi i messaggi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. “La nostra azienda è orgogliosa di scendere nuovamente in campo al fianco degli oncologi – afferma Jennifer Burbea, Direttore Public Affairs di Bristol-Myers Squibb, che rende possibile la quarta edizione del progetto – l’obiettivo è di sensibilizzare altre migliaia di studenti in tutta Italia, trasmettendo messaggi e valori di grande importanza per la loro salute”.


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