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L’assessore regionale Lusenti è contrario, ma l’oncologo Veronesi assicura che non fa male alla salute e che i vantaggi sono enormi.

Si dice “svapare”, di fatto è il gesto del fumare con la sigaretta elettronica. Da oggi gli utilizzatori dello strumento che sostituisce il tabacco col vapore acqueo, lasciando il piacere del gesto del fumo, possono – in tutti i sensi – tirare un sospiro di sollievo. Con il decreto Istruzione, convertito in legge nei giorni scorsi, è infatti stato cancellato il divieto di utilizzo della sigaretta elettronica nei luoghi pubblici, introdotto a giugno con il decreto Iva-Lavoro. Viene reso possibile così usare la “bionda elettronica” dove invece permane il divieto per le sigarette tradizionali: uffici, ristoranti, cinema, mezzi pubblici e bar. La sigaretta elettronica rimane invece vietata nelle scuole. Il provvedimento è arrivato pochi giorni dopo le dichiarazioni dell’oncologo Umberto Veronesi, che aveva difeso la sigaretta elettronica dicendo che non fa male alla salute e che per i fumatori i vantaggi sono enormi. Una cancellazione che, tuttavia, continua a fare discutere. Contrario anche l’assessore regionale alla Sanità Carlo Lusenti.

 


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