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Il neo segretario, alla fine votato dalla gran parte del partito nel segno dell’unità, ha come priorità quella di riorganizzare i democratici in vista delle elezioni amministrative

Come nelle attese Luigi Tosiani è stato eletto dall’assemblea del Partito Democratico bolognese come successore di Francesco Critelli nel ruolo di segretario provinciale. La sua nomina sancisce la pace e l’unità ritrovata nel Pd, favorita dal passo indietro di Sergio Maccagnani, sfidante sostenuto dallo stesso Critelli e ritiratosi dalla corsa preso atto dei numeri sfavorevoli e di un’intesa ritrovata con i grandi elettori di Tosiani, su tutti i deputati Benamati, De Maria e Rizzo Nervo. <<So di aver deluso qualcuno, ma il rischio era quello di una frattura insanabile>> ha detto il sindaco di Pieve di Cento. Unità dunque, parola d’ordine per ripartire in direzione elezioni di primavera, le amministrative in cui per la prima volta sul territorio i democratici non avranno i favori del pronostico, controcorrente, per usare le parole del neo segretario sul palco.
Quasi tutti d’accordo. Non gli assenti dell’area che fa capo al consigliere regionale Giuseppe Paruolo, che avrebbero sostenuto Maccagnani e non hanno gradito l’intesa. Tosiani alla fine incassa 250 voti favorevoli, 21 astenuti, ovvero il gruppo che chiedeva il congresso, e un voto contrario. 34 anni, già vice di Critelli, ha promesso di no ricoprire altri ruoli alla fine del mandato che inizia con la priorità di riorganizzare il partito in vista delle elezioni, restituendogli identità e radicamento.


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