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Con uno scarto di appena 32 voti Montecreto boccia la fusione con Lama Mocogno, dove invece avevano vinto i sì, a larga maggioranza

Con uno scarto di appena 32 voti Montecreto boccia la fusione con Lama Mocogno, dove invece avevano vinto i sì, a larga maggioranza, all’unificazione. Si sono recati alle urne 1.269 abitanti di Lama Mocogno (il 53 per cento) e 550 di Montecreto (68 per cento).

Delusione dei promotori del sì, che vedevano nell’unione una possibilità di rilancio, soprattutto per il piccolo comune di Montecreto. Ma proprio Montecreto, per i sostenitori del no sarebbe uscito sminuito nell’unificazione. A Lama Mocogno ieri al referendum ha votato sì il 59% (scegliendo il nome Lama Montecreto), a Montecreto il sì si è fermato a 254 favorevoli, facendo vincere il no con il 52%. In tutta l’Emilia Romagna erano 14 i comuni chiamati al voto, per la proposta di 7 fusioni. Solo tre (due nel ferrarese e una nel parmense) sono passate.

Il processo di unificazione tra Lama e Montecreto, dicono i promotori, non è finito. In fondo, nel complesso dei due comuni insieme i sì sono la maggioranza.


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