in:

Dalle 7 di questa mattina sono aperti i seggi a Granarolo, Castenaso, Baricella e Malalbergo: i 4 comuni del bolognese coinvolti nel referendum sulla fusione

Seggi aperti fino alle 23 in quattordici piccoli municipi dell’Emilia-Romagna, chiamati a decidere se accorparsi o meno gli uni con gli altri per dar vita a sette nuovi grandi Comuni. Sono 66 mila gli elettori chiamati al voto in tutta la regione, di cui la metà, 34 mila, solo nell’hinterland bolognese, dove gli occhi sono puntati sulle due fusioni più corpose della regione: quella di Castenaso e Granarolo, che se realizzata darebbe vita a un maxi comune di oltre 27mila abitanti, e quella di Baricella e Malalbergo che farebbe nascere un municipio di circa 16.000 abitanti. Previste due fusioni anche nel ferrarese , due nel parmense e una nel modenese

Il risultato del referendum, che non ha quorum, è determinante per realizzare la fusione. Se anche in uno solo dei due municipi coinvolti dal processo di accorpamento dovesse infatti affermarsi il No, la fusione salterebbe per entrambi i Comuni coinvolti. Agli elettori che oggi si stanno recando alle urne vengono presentate dunque due schede, una grigia e una rosa. Su quella grigia gli aventi diritto potranno scegliere se dire Sì o No all’accorpamento, mentre sulla scheda rosa potranno scegliere quale nome dare al nuovo Comune che nascerà dalla fusione, tra una serie di opzioni. Sono 5 le opzioni che riguardano Castenaso e Granarolo, la prima comprende i nomi dei 2 comuni insieme le altre sono Villanuova dell’Emilia, Villagrande,Terre villanoviane e Castelgranaro
Per l’altra fusione invece le alternative sono: Baricella-Malalbergo, Terre di Pianura,Pianura felsinea,Altedo,e Valle dei conti


Riproduzione riservata © 2018 TRC