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Per la fusione tra Montecreto e Lama Mocogno, il primo di questo tipo in provincia di Modena. Oltre tremila le persone chiamate al voto

Seggi aperti dalle sette del mattino a Lama Mocogno e Montecreto.
Oltre tremila persone al voto per decidere l’eventuale fusione tra i due Comuni montani. Si tratta del primo referendum di questo tipo in provincia di Modena. Un voto consultivo, che si esprime attraverso un SI, se si è favorevoli, oppure con un NO se si è contrari. Si può inoltre indicare l’eventuale nome del nuovo comune nato dalla fusione: tra le ipotesi Lama-Montecreto oppure Val Scoltenna. Se in uno dei due comuni prevarrà il no, la fusione non si farà. Secondo il comitato per il Sì (sostenuto dai due sindaci che hanno promosso il referendum attraverso un voto in consiglio comunale) con l’unione ci saranno maggiori risparmi e più fondi pubblici, anche europei; il modello che si vuole seguire è quello della Valsamoggia nel bolognese. Secondo invece il comitato per il No, sostenuto dalla Lega, con la fusione si perderanno dei servizi e ci saranno maggiori disagi per i cittadini che si dovranno spostare da una parte all’altra.
Un test guardato con attenzione anche da altri Comuni modenesi che potrebbero fare lo stesso percorso come ad esempio quelli della valle del Dolo e del Dragone oppure scendendo a valle nell’Unione terre di Castelli. L’affluenza è stata buona fin dalle prime ore. I seggi resteranno aperti fino alle 23. A Montecreto si vota nelle scuole materne, ad Acquaria nelle elementari. 5 invece i seggi Lama Mocogno, Lama 1 e Lama 2 in centro, poi nelle frazioni di Montecenere, Pianorso e Santona. Per votare è necessario carta di identità e certificato elettorale.


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