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E’ un Matteo Salvini a tutto tondo quello che è intervenuto alla Festa della Lega Romagna a Cervia, nel Ravennate.

E’ un Matteo Salvini a tutto tondo quello che è intervenuto alla Festa della Lega Romagna a Cervia, nel Ravennate. Il vicepremier e ministro dell’Interno ha parlato di immigrazione, Ilva, Alitalia. Ma prima di tutto ha voluto chiarire che non ha preconcetti. A partire dall’operazione Spiagge pulite. “Abbiamo preso esempio dalla giunta di sinistra di Cervia? Se fanno qualcosa di buono è giusto riconoscerlo. Ora abbiamo riproposto il modello in 54 spiagge in tutta Italia”. Poi ha voluto sottolineare come l’Italia sia un grande paese, per questo “un Paese a vocazione turistica come l’Italia non può rinunciare a una compagnia di bandiera. L’importante è che i voli arrivino in orario, alcuni commissari dovrebbero rispondere civilmente e penalmente di quello che hanno fatto”. E ancora l’Ilva: “Non penso si possa chiudere, una potenza come l’Italia non può rinunciare a produrre acciaio”. Poi la sicurezza, “Noi stiamo con le guardie non con i ladri: per questo stiamo con le forze dell’ordine. La sperimentazione con i taser l’abbiamo iniziata noi. Anche sulla legittima difesa, penso che sia sacrosanto che ognuno debba difendere la propria vita e quella dei propri figli”. No al razzismo ma no acnhe all’immigrazione: “Nel 2018 chi distingue le persone per il colore della pelle è un imbecille. Voglio una immigrazione, limitata, controllata e qualificata come in altri Paesi del mondo: quindi si controlla chi entra e chi esce”. Commentando i flussi di migranti verso la Spagna, il segretario del Carroccio, ha sottolineato che la “Spagna ha un governo socialista. Che se li prenda tutti. Io non mi offendo”. Infine, ammette che all’interno della compagine governativa, “su alcune cose dovremo trovare un accordo: l’Italia secondo me ha bisogno di molte infrastrutture soprattutto al Sud”.


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