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Anche una fermata dell’autobus può finire nella bufera politica. Soprattutto se viene posta in via eccezionale in occasione dei mondiali antirazzisti

Anche una fermata dell’autobus può finire nella bufera politica. Soprattutto se viene posta in via eccezionale in occasione dei mondiali antirazzisti ormai tradizionale manifestazione che si svolge a Bosco Albergati, nel Comune di Castelfranco Emilia e che nel segno dell’integrazione coinvolge giovani provenienti da tutta Europa oltre che da Paesi fuori dall’Unione. Si tratta “dell’ennesima manifestazione pubblica di chiaro stampo ideologico sinistroide e anti-governativa” – tuona il carroccio modenese che in un comunicato si firma ancora Lega Nord.
Nel mirino ci finisce quindi Andrea Burzacchini, amministratore unico di Amo, l’agenzia per la mobilità, che ha deciso di sostenere l’inclusione potenziando in quei giorni, in collaborazione con il Comune di Castelfranco e Seta, il servizio di ProntoBus prevedendo quindi una fermata straordinaria aggiuntiva in via Cassola denominata Bosco Albergati che sarà attiva fino a domenica. Si tratta di un servizio a chiamata da attivare almeno 60 minuti prima del viaggio. Un’iniziativa che non piace alla Lega che ammonisce Burzacchini affermando che non ha alcun diritto di attaccare il governo e chiedendone quindi le dimissioni. Nella nota di Amo il dirigente faceva infatti riferimento alla necessità di dare risposte di inclusione e accoglienza in questo momento di chiusura e rifiuto. A chiedere il servizio erano stati però gli organizzatori per creare un collegamento dalla stazione dei treni al luogo della festa. Ma anche una fermata dell’autobus, oggi può essere tema di discordia.
Contro l’amministratore unico di Amo anche il consigliere regionale di Forza Italia Andrea Galli: “Burzacchini pensi alla situazione disastrosa degli autobus Seta e smetta di fare propaganda per il Pd” ha detto il forzista in una nota.


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