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Tanto pubblico e tanti applausi ieri sera alla festa dell’Unità per il ministro dell’Interno Marco Minniti

Tanto pubblico e tanti applausi ieri sera alla festa dell’Unità per il ministro dell’Interno Marco Minniti, che ha parlato soprattutto di migranti: “L’accoglienza è nel nostro dna, ma le migrazioni vanno comunque gestite”.
E’ stato il tema dei migranti, e del rapporto tra Italia e Libia, il tema principale del dibattito con Minniti. Che ha ricordato come, purtroppo, nel paese africano il traffico di esseri umani è diventato un business e solo stroncando questo giro d’affari si può governare la migrazione.
A Minniti il sindaco Giancarlo Muzzarelli ha consegnato, a nome di tutti i primi cittadini del territorio, una lettera con alcune richieste, dal rafforzamento degli organici di polizia alla necessità di chiarezza nell’accoglienza dei profughi. E su questo Modena e l’Emilia Romagna hanno ricevuto il plauso del vertice del Viminale.
E’ stato un pubblico delle grandi occasioni, come raramente si vede ultimamente negli incontri politici, ad accogliere un blindatissimo, per motivi di sicurezza, Marco Minniti, che da bravo mattatore è riuscito ad accaparrarsi subito il favore del pubblico scherzando su se stesso, e chiamando in causa anche il governatore della regione, Stefano Bonaccini, visto che hanno lo stesso “taglio” di capelli.


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