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Matteo Renzi è arrivato questa mattina alla festa dell’Unità di Bologna

Matteo Renzi è arrivato questa mattina alla festa dell’Unità di Bologna per presentare il suo libro “Avanti”. Nel dibattito, al chiuso per la pioggia, davanti a 800 persone, tanti i temi toccati. In primo piano il tema immigrazione per il quale serve buonsenso, ragionevolezza e pensarla sul medio periodo. “Tutto subito non si può fare. Si è fatto bene a bloccare gli sbarchi – sottolinea Renzi – Non c’è divisione nel Pd su questa cosa. Normale che in un partito che vuole prendere il 30% ci siano opinioni diverse. Ma nella sostanza non ci sono opinioni diverse”.  Ha pranzato con i volontari, per poi partire alla volta di Reggio Emilia prima e Modena poi. In Italia “c’è un limite massimo” di immigrati che si possono accogliere – aggiunge il segretario dem – e serve una proposta di condivisione comunitaria” e di rispetto delle regole. E’ impensabile che si possa accogliere tutti. Ma quelli che ci sono, vanno portati a vivere la comunità”. Renzi è poi tornato sulla sua frase tanto contestata: “Aiutiamoli davvero a casa loro”: “Non l’avessi detto, è venuta giù la rivoluzione”. Poi il tema vaccini “Dobbiamo essere orgogliosi della battaglia di civiltà che la Regione Emilia-Romagna sta facendo. E’ una battaglia sacrosanta. Noi siamo quelli che stanno dalla parte della scienza”. Infine il lavoro: “A me sembra che tutti quelli che in questi anni ci avevano raccontato che il Jobs Act non funziona, che stiamo fermi, che le cose non vanno siano diventati più afoni. I gufi sembrano essere ancora in ferie. L’Italia va un po’ meglio di quello che ci aspettavamo: ci sono dati significativi sui posti di lavoro”


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