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Comincia ad entrare nel vivo la discussione sul futuro sindaco di Modena. Udc e Fratelli d’Italia criticano la giunta Pighi.

Berlusconi alla radio francese lancia l’ultimo anatema: “Se mi arrestano ci sarà una rivoluzione in Italia” e chiede che il 24 maggio, giorno delle elezioni europee si voti anche per le politiche in Italia. Il cavaliere è in piena campagna elettorale, e dopo la valanga renziana, è proprio da campagna elettorale anche il clima che si respira Modena. Oggi Udc e Fratelli d’Italia criticano l’immobilismo dei cinque anni del governo Pighi. I centristi puntano il dito su piazza Roma, la pista di Marzaglia, le aree F e il Mef; Fratelli d’Italia sull’economia e la sicurezza. Per Michele Barcaiuolo, capogruppo in Comune a Modena, che oggi ha inaugurato la sede provinciale del Partito in Rua Pioppa 22, solo da una larga coalizione del centrodestra deve arrivare il candidato a sindaco e lo strumento deve essere quello delle primarie. “La rossa Modena si è risvegliata post-democristiana” – così commenta le primarie del Partito Democratico Fabio Vicenzi, segretario provinciale dell’Udc. Il nome del candidato a sindaco ancora non c’è, ma dovrà essere una persona capace di riportare Modena all’eccellenza, un renziano? perchè no?.


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