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Dopo il successo alle primarie, i primi commenti e si attendono le nomine della segreteria. Stefano Bonaccini responsabile degli enti locali.

C’è chi lo chiama il nuovo Tony Blair, lui preferisce definirsi “capitano della sua squadra”. Oggi è il giorno di Matteo Renzi, incoronato nuovo segretario del PD. Col suo 67,8% di preferenze, il sindaco rottamatore e poi riformatore ingrana la quinta e lascia indietro i due concorrenti. Gianni Cuperlo si ferma al 18%. Pippo Civati, al 14,3%. Renzi stravince anche nella rossa Emilia Romagna e a Modena dove si sono recati alle urne in 70.442, dato in leggero calo rispetto allo scorso anno quando furono 73.932. Se alle preselezioni di novembre, quando alle primarie votarono solo gli iscritti nei circoli, la spuntò Cuperlo per 150 voti, con l’entrata in gioco dei “non iscritti” le carte si sono ribaltate. Su scala provinciale, Renzi ha ottenuto il 73,98% delle preferenze, Cuperlo si ferma al 13,96% e Civati al 12,06%. L’Appennino si rivela la zona più renziana di tutte fino a toccare il picco dell’87% a Montecreto e Sestola, quasi l’84% a Pavullo, Montecreto e Montefiorino. A Modena città Renzi si è fermato al 69,01%. Nel suo discorso di insediamento, Renzi ha parlato di fine di una classe dirigente, ha detto basta agli inciuci, ha promesso subito una nuova legge elettorale. Ora si attende la svolta.

 

Intanto, nel pomeriggio, si è scelta la segreteria e c’è un bel pezzo di Emilia nella squadra. Il nuovo segretario del Pd ha infatti scelto, per due incarichi di grande peso il modenese Stefano Bonaccini e il bolognese Filippo Taddei. Bonaccini, segretario regionale del Pd, coordinatore della campagna di Renzi, sarà il nuovo responsabile degli enti locali, mentre Filippo Taddei è, di fatto, il nuovo responsabile economico del partito. Professore della John Hopkins era coordinatore bolognese della mozione di Pippo Civati.


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