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119 i seggi che saranno aperti nel modenese dalle 8 alle 20. Oggi il segretario provinciale del partito, Lucia Bursi, ha rivolto un appello agli indecisi perché partecipino al voto

“Se non si raggiungerà il milione e mezzo di votanti, sarà un fallimento”.  Le parole di Matteo Renzi infiammano la sfida di domenica prossima quando i sostenitori del Pd sono chiamati a scegliere il nuovo segretario nazionale. Ma più ancora della sfida a tre tra il Sindaco di Firenze, Gianni Cuperlo e Pippo Civati che vede favoritissimo proprio Matteo Renzi, il buon risultato delle primarie e il peso che avranno sulle scelte future dei democratici, dipenderà soprattutto dal numero di votanti. Lo sanno bene i tre contendenti, ma anche i vertici locali dei democratici. E così oggi il segretario provinciale di Modena, Lucia Bursi, ha rivolto un appello a tutti i sostenitori del Pd perché domenica partecipino al voto. “Si tratta – scrive Lucia Bursi nella sua lettera aperta agli elettori – di un processo democratico reale, ormai appannaggio pressoché esclusivo del nostro partito che rafforza il ruolo degli iscritti e degli elettori nella scelta dei propri gruppi dirigenti”. Un’idea, questa, condivisa da molti simpatizzanti democratici, che negli anni hanno sempre partecipato in massa alle primarie. Furono 4 milioni e 300mila per Prodi nel 2005, record assoluto; 3 milioni e mezzo per Veltroni nel 2007; poco più di tre milioni per Bersani sia nel 2009 sia l’anno scorso quando si trattava di scegliere tra lui e Renzi, il candidato a premier della coalizione di centro sinistra. Stavolta, però, la paura che le primarie si rivelino un flop è forte. La base del partito è in subbuglio: l’inchiesta sulle spese pazze dei consiglieri regionali, è solo la punta dell’iceberg di un malcontento iniziato con la non vittoria alle elezioni politiche, acuito dalla mancata elezione di Prodi al Colle e dal Governo di larghe intese con Berlusconi. Delusioni che, come teme Renzi, potrebbero incidere notevolmente sulla partecipazione al voto, perché il distacco tra gli italiani e la politica sembra sempre più forte.

Domenica sera, a urne chiuse, avremo il responso. Nel modenese si vota dalle 8 alle 20 in 119 seggi appositamente allestiti. Ai partecipanti è richiesto un contributo di 2 euro, mentre i tesserati possono non versare l’obolo.


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