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Direzione regionale del partito, ieri sera: distinguere il lavoro della giunta dalle responsabilità dei singoli. E applicare le disposizioni previste.

Di fronte ad eventuali spese non consone ad uno stile di rigore e sobrietà che deve contraddistinguere i nostri eletti”, il Partito Democratico “applicherà le disposizioni previste dal codice etico”. Recita così il documento approvato ieri sera all’unanimità dalla Direzione regionale del Pd, convocata proprio per discutere delle spese pazze a viale Aldo Moro, su cui sta indagando la Procura di Bologna e che hanno portato alle dimissioni del capogruppo Marco Monari. Era lui il grande assente di una serata a cui hanno partecipato il presidente Errani e i suoi assessori, molti consiglieri, diversi sindaci e anche l’ex ministro Josefa Idem. Che hanno voluto distinguere così la “responsabilità dei singoli” dal lavoro della giunta, a cui va “fiducia e sostegno”. Bonaccini ricorda i tagli ai costi della politica attuati dall’Emilia Romagna prima che nelle altre regioni, ma ammette che “si poteva e si doveva realizzare questa riforma con maggiore tempestività”. E poi chiede “tempi rapidi” per la conclusione delle indagini. D’accordo con il documento è anche Roberto Montanari, il consigliere sotto accusa per i 900 euro di auto blu spesi per andare a un convegno ad Amalfi con Monari. Che però non si sente messo in discussione.

 


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