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Il ministro modenese, a Bologna, per un convegno della Cisl regionale: “Il fenomeno migratorio è una risorsa. Contribuisce all’economia italiana con l’11% del Pil”.

Il fenomeno migratorio “è una risorsa: siamo di fronte a 2,3 milioni di lavoratori di origine straniera che versano alle casse dello Stato circa 7 miliardi di euro”. Lo ha detto il ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, a Bologna per un convegno della Cisl regionale. Considerando “che contribuiscono all’economia italiana con l’11% del Pil”, ha proseguito Kyenge, l’immigrazione “è una risorsa sia per il mondo del lavoro, sia per la parte culturale”.
A giudizio del ministro per l’Integrazione, ancora, “le opportunità date dall’immigrazione sono tante. Il fenomeno migratorio – ha sottolineato – non è più transitorio ma stabile e, quindi, deve entrare in tutte le nostre politiche”. Da quelle “per la prevenzione – ha proseguito Kyenge – a quelle di integrazione e, quindi”, ha concluso, quella relativa all’immigrazione “non deve più essere considerata una politica emergenziale”.

 

“In questo momento il percorso sulla cittadinanza sta andando avanti”. Lo ha detto il ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, a Bologna per un convegno della Cisl regionale, replicando a chi le chiedeva un commento sul dibattito relativo allo ‘Ius soli’. “Da un punto di vista parlamentare – ha aggiunto – a breve, sicuramente, riprenderemo il percorso dopo avere analizzato tutte le leggi nella prima Commissione. La discussione è stata fatta – ha chiosato Kyenge -: credo che il percorso stia andando avanti ma anche culturalmente sta cambiando l’Italia.

 

“Siamo in Europa anche per far capire che le frontiere di Lampedusa e del Sud Italia sono le frontiere d’Europa”. Lo ha detto il ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, a Bologna per un convegno della Cisl regionale. “Su questo – ha puntualizzato – stiamo lavorando e, per la prima volta, l’Europa ha messo all’ordine del giorno l’argomento immigrazione”, Nel “nostro programma” di Governo, ha aggiunto Kyenge, “abbiamo messo il recepimento di tutte le direttive europee per quanto riguarda profughi e richiedenti asilo: entro dicembre dovremo recepire tutte le direttive europee”. Infine, ha concluso il ministro per l’Integrazione, “abbiamo finalizzato con 210 milioni di euro la qualità dell’accoglienza per i minori non accompagnati”.


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