in:

Il sindaco di Bologna parla in radio di un’intesa su un decreto per coprire integralmente la seconda rata. “Questo impegno non è stato rispettato”

“Una presa in giro”. Con queste parole il sindaco di Bologna Virginio Merola, che fa parte anche dell’ufficio di presidenza dell’Anci, definisce l’abolizione della seconda rata dell’Imu ai microfoni de “L’Economia prima di tutto” del Gr1. “C’era un’intesa chiara con diversi ministri e confermata dal premier Letta che entro il 15 ottobre sarebbe stato un decreto per coprire integralmente la seconda rata dell’Imu. Questo impegno non è stato rispettato e pensiamo che questa sia davvero una presa in giro”.

 

Sulla possibilità che i Comuni debbano aumentare le aliquote Merola avverte: “Il rischio c’è anche stiamo discutendo senza avere il testo del provvedimento ma se le anticipazioni dei giornali saranno confermate in 800 Comuni italiani si chiederà a gennaio ai cittadini di contribuire ancora sulla prima casa”. Merola si rivolge al governo: “Chiediamo un nuovo incontro con l’esecutivo e chiediamo che la nuova imposta unica comunale non debba essere aggiuntiva ma sostitutiva della vecchia Imu. Questa storia che a Roma si dica che si tagliano le tasse e poi sono i sindaci a metterci la faccia ed a chiedere ai cittadini l’aumento delle tasse è una presa in giro che deve finire”.


Riproduzione riservata © 2018 TRC