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Cinquanta scatti fotografici d’autore saranno esposti dal 5 al 17 dicembre nell’atrio dell’Assemblea Legislativa della Regione. Seconda tappa dopo quella a Roma, in Senato

Dai ragazzi con le “magliette a strisce” che lottarono contro il Governo Tambroni ai figli dei fiori del ’68. Da Aldo Moro, gran tessitore delle convergenze parallele, a Giuseppe Saragat che, al Quirinale, riceve Sofia Loren. Poi ancora: il leader repubblicano Ugo La Malfa e la politica dei redditi, il socialista Riccardo Lombardi e la nazionalizzazione dell’Enel, le due anime del Pci Giorgio Amendola e Pietro Ingrao. Amintore Fanfani e “il discorso alla luna di Giovanni XXIII”, il “bolognese” Achille Ardigò e Pietro Nenni. Le fabbriche e le prime lambrette, le estati al mare della generazione figlia del boom economico, la prima che di sera poteva permettersi il lusso delle balere. Tutto questo è impresso in 50 scatti d’autore della mostra fotografica dedicata agli anni della grande crescita “Centro-sinistra: da Fanfani a Moro 1958-1968” che si terrà dal 5 al 17 dicembre a Bologna presso l’atrio dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, in viale Aldo Moro 50.

 

Il taglio del nastro della mostra fotografica – che dopo Roma, dove è stata allestita nei locali della Biblioteca del Senato, fa tappa a Bologna – e la presentazione del catalogo (curato da Guido Gambetta e Salvatore Mirabella dell’Università di Bologna) è previsto per le ore 11 di giovedì 5 dicembre 2013. Interverranno Simonetta Saliera, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, il professor Guido Gambetta, l’onorevole Pierluigi Castagnetti e gli storici Giulia Guazzaloca e Giovanni Tassani. Per la realizzazione della mostra sono state utilizzate fotografie tratte dall’archivio di Rodrigo Pais, dal 1955 al 1998 reporter, tra l’altro, de L’Unità e di Paese Sera.

 

Il catalogo – introdotto dalle presentazioni del Presidente del Senato, Pietro Grasso e dal Rettore dell’Ateneo bolognese, Ivano Dionigi – oltre ad un ricco apparato iconografico, reca saggi di prestigiosi studiosi che ricostruiscono singoli aspetti della vicenda politica dell’alleanza di Governo che ha retto l’Italia in anni cruciali. “Come Regione Emilia-Romagna siamo onorati di ospitare questa mostra che, attraverso fotografie indimenticabili, raccontano la storia di un Paese che seppe riscattarsi e che, attraverso la mobilitazione delle sue forze democratiche, seppe allargare le basi della democrazia”, spiega Saliera che ricorda anche come quegli anni 60 “siano stati anticipatori dei fermenti sociali, culturali e politici che portarono un’Italia conservatrice verso l’Italia delle riforme e che consolidarono la democrazia e allargarono la sfera dei diritti civili e sociali”.

 


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