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192 no, 113 sì e 2 astenuti nella votazione a Palazzo Madama. Dopo vent’anni l’ex premier non è più parlamentare

Dalle 17 e 43 di oggi pomeriggio Silvio Berlusconi non è più un senatore della Repubblica Italiana. La votazione ha rispettato i pronostici: con 192 no, 113 sì e 2 astenuti, Palazzo Madama si è espresso a favore della decadenza del leader del centrodestra, che arriva dopo la sua condanna definitiva a 4 anni per frode fiscale nel Processo Mediaset. Il Cavaliere non era in aula al momento del voto, ma prima di partire per Arcore è apparso sotto Palazzo Grazioli, la sua residenza romana. Davanti a circa 5000 fedelissimi riuniti per sostenerlo ha detto che “oggi è un giorno di lutto per la legge, per il diritto, per la democrazia”. Ma ha subito precisato che anche da non parlamentare potrà continuare a battersi per la libertà. “Altri leader sono fuori dal Parlamento”, ha detto l’ex premier, citando Matteo Renzi e Beppe Grillo. E alla fine del discorso ha dato subito appuntamento l’8 dicembre, stessa data delle primarie del Pd, per festeggiare i primi mille club “Forza Silvio”. Berlusconi sedeva in Parlamento dal 1994, anno della sua discesa in campo. Eletto prima alla Camera e poi al Senato, con il voto di oggi perde tutte le tutele giudiziarie e la legge Severino gli impedisce di ricandidarsi per i prossimi sei anni. Si chiude un’epoca insomma, ed è per questo che le senatrici di Forza Italia si sono presentate in aula vestite di nero. Da Modena però arriva l’avvertimento di Enrico Aimi, Coordinatore Provinciale e Consigliere Regionale di Forza Italia : “Dico chiaro e forte che è un illuso chi pensa che Silvio Berlusconi sia stato eliminato dalla scena politica: l’uomo ha risorse non comuni e ancora una forte volontà di combattere la battaglia politica”. 


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