in:

Dopo la scissione da Scelta civica il partito, anche a Modena, riflette sul futuro.

Lo strappo è servito. Dopo la scissione su scala nazionale da Scelta Civica, anche da Modena l’Udc riflette sul proprio futuro e chiede un cambiamento radicale di rotta. Lo fa a pochi giorni dal congresso nazionale, fissato per il 22 novembre, quando presenterà una mozione per una vera “Alternativa popolare”. Una mozione congressuale votata all’unanimità dai comitati provinciali di Modena e Ferrara in cui si chiede un cambio al vertice e si punta a creare un partito popolare nel solco del Ppe. Certificato il fallimento del Popolo della libertà e di questo rassemblement, dice l’Udc, ora si deve guardare ad un nuovo soggetto politico. Per fare questo, l’Unione di Centro è pronto anche ad una allenaza con il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. Guardando infine alle amministrative 2014, il partito di Casini punta sui programmi e non sulle collocazioni precostituite.


Riproduzione riservata © 2018 TRC