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Anche a Bologna la scissione porta su strade diverse chi era compagno di partito. Tra indiscrezioni e certezze.

Bologna, come tutto il resto d’Italia, è stata travolta dall’onda di scissioni che seguiranno quella storica tra Berlusconi e Alfano. Ci sono alcuni nomi celebri che affiancheranno Angelino Alfano: sicuramente Filippo Berselli, ex presidente della commissione Giustizia del Senato ed ex coordinatore provinciale degli azzurri. Paolo Foschini, fino a venerdì sera coordinatore del Pdl cittadino, come la consigliera comunale Valentina Castaldini, confluirà dentro il Nuovo centro destra di Alfano. Marco Lisei rimarrà in Forza Italia. Se, però, non sarà riconosciuto il giusto peso nel partito non è esclusa una fuoriuscita. Ma è in Consiglio provinciale dove la scissione avrà gli effetti più visibili: Giovanni Leporati, Claudia Rubini e Rino Maenza non entreranno in Forza Italia. Per loro potrebbe profilarsi un futuro nel nuovo gruppo consigliare che farà riferimento ad Alfano.

 

Intanto chi rimane fedele al Cavaliere è innanzitutto il senatore Massimo Palmizio, il primo a esultare per il ritorno a Forza Italia. A livello locale si è mosso immediatamente il consigliere comunale Lorenzo Tomassini, che già ieri ha fondato il club “Forza Silvio Azzurra Libertà”. Di nuovo in Fi anche Daniele Carella e Patrizio Gattuso. Anche Michele Facci, capogruppo del Pdl fino a oggi, e Luca Finotti, capogruppo in Provincia, seguiranno il consigliere regionale Alberto Vecchi, che confluirà in Forza Italia.


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