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Il numero uno della Regione Emilia Romagna risponde alle accuse del Corriere della Sera: “Mi è chiara differenza tra attività gruppo e di presidente”

Tirato in ballo dal Corriere della Sera sui costi delle auto a noleggio, Vasco Errani si dice “assolutamente tranquillo”. “Stiamo parlando – spiega – di uno strumento di lavoro: per adempiere ai miei compiti, spostarmi da una parte all’altra della regione è normale e anzi, se non lo facessi, non farei bene il mio lavoro, con l’intensità e l’impegno che sono noti a tutti”. Errani spiega anche che per lui è “molto chiara la differenza” tra le attività del gruppo Pd e quella da Presidente della Regione Emilia-Romagna.

 

“Mi è sempre stata molto chiara – scrive infatti Errani in una nota – la differenza tra le attività politico-istituzionali del gruppo al quale appartengo e l’attività di Presidente: proprio per questo ho ritenuto necessario addebitare ai fondi del gruppo consiliare Pd – come previsto da una specifica delibera dell’ufficio di presidenza della Assemblea legislativa, la numero 15/2010 – le spese che ho sostenuto quando sono stato chiamato a svolgere una funzione politica, nell’ambito delle attività del gruppo stesso, diversa da quella di Presidente della Regione. E questa differenza, per me, è chiarissima e l’ho sempre rispettata”.

 

La spesa per le auto a noleggio messe a rimborso al gruppo e finite nei documenti al vaglio della Guarda di Finanza, si aggirerebbe si 20mila euro. “D’altra parte – prosegue il presidente – come ha anche di recente sostanzialmente confermato la Corte dei Conti nel suo giudizio di parifica, rivendico che i costi di funzionamento di questa amministrazione sono in linea con i principi di una oculata e contenuta gestione della cosa pubblica. E questo è un risultato raggiunto anche grazie al contenimento della spesa per le auto di servizio”.

 

“Capisco – conclude Errani .- che ‘l’auto blu del Presidente’ possa fare notizia. Ma proprio per questo credo occorra non perdere mai di vista la funzione dell’amministratore pubblico, la cui presenza sul territorio è un elemento di non trascurabile rilevanza. Che poi questo avvenga rispettando strettamente le norme che regolano l’utilizzo di questi servizi, è per me un principio di responsabilità irrinunciabile”.

 

 


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